Gidro d'Italia in Idrovolante

Il Gidro d’Italia in Idrovolante 2026 nasce per rinnovare i fasti del mondo del volo anfibio, riaccendendo gli entusiasmi e la rivalità sportive, ma soprattutto per divulgare la cultura del volo e promuovere un nuovo Grand Tour dell’Italia con un sistema di collegamento intermodale che ha sviluppato nuove professionalità ed infrastrutture per l’avioturismo.

Il Gidro d'Italia

Arriva il secondo Gidro d’Italia in idrovolante. L’associazione Aviazione Marittima Italiana ha infatti organizzato questo originale tour aereo nazionale, a cui parteciperanno numerosi velivoli anfibi ultraleggeri provenienti da tutta l’Italia e anche dall’estero. Il tour, che si svolgerà dal mese di Maggio, è articolato in 13 tappe da Sesto Calende a Gallipoli (Lecce) e si svilupperà nella prima tratta dal 23 al 30 maggio, e nella seconda tratta dal 5 al 13 settembre. La manifestazione – denominata “GiDro d’Italia Idrovolante 2026” – è stata presentata ufficialmente oggi a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, con la partecipazione degli enti e delle associazioni che hanno contribuito a questo progetto, tra cui l’Aeronautica Militare, l’Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, l’Associazione Trasvolatori Atlantici e l’Associazione Pionieri dell’Aeronautica.

Presentazione

Per un lungo periodo i progressi dell’aeronautica hanno praticamente avuto come metro la massima velocità degli aeroplani e questo soprattutto in quell’arco di anni che va dal 1913 al 1931 in cui venne disputata quella che rimane la più famosa competizione aeronautica di velocità, il Trofeo Jacques Schneider Coupe d’Aviation Maritime, riservato esclusivamente agli idrovolanti.
Prepariamoci a rivivere le eccitanti emozioni nei cieli e nelle acque d’Italia dove la tradizione idroaviatoria verrà riportata lungo tutta la penisola italiana, con le nove città di tappa che saranno sede per l’occasione di mostre, conferenze sullo stato dell’arte della regolamentazione europea del volo idro, dibattiti di approfondimento delle nuove progettualità, open day con le realtà formative aeronautiche, workshop per il recupero degli idroscali storici.
Tra warm-up, messa a punto nei paddock, battesimi dell’aria, evoluzioni aeree, con in mente il mito di Francesco Agello, il pilota italiano primatista mondiale di velocità aere, ad una media di 683,403 km/h sull’idrovolante Macchi-Castoldi M.C. 72 , l’avventura continua. E noi vogliamo esserne protagonisti!
Orazio Frigino
Presidente Aviazione Marittima Italiana

Percorso

Le tappe del Gidro D'Italia sono state selezionate per essersi distinte su parametri relativi alla presenza di expertise e competenze nel volo Idro.,

Lago Maggiore

Lago di Como

Desenzano del Gard

Trieste

Lago Trasimeno

Orbetello

Lago di Bracciano

Cagnano Varano

Bari

Brindisi

Taranto

Galatina

Gallipoli

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